lunedì, 29 dicembre 2003, ore 23:37
il tempo fugace trascorre.. pian piano la consapevolezza di questo elemento inafferrabile mi attraversa.. e non capisco come sia possibile farci imprigionare da qualcosa che non esiste davvero.. sempre impegnati a suddividere ogni attimo dimentichiamo che la vita, la nostra vita è solo un flusso, il fluire della nostra anima, della nostra coscienza, della nostra consapevolezza.. e cerco di sdradicare il costante ricorrere a qualcosa che ci costruiamo e ci imprigiona.. regole regole regole.. sottostiamo a a regole che la nostra società ci impone.. impone la mondanità, la simpatia, l'allegria, la superficialità e rifugge da tutto ciò che può indurla a riflettere a scavare per cercare risposte, per essere più di una semplice battuta che il giorno dopo tutti dimenticheremo.. rimarrà come al solito solo il vuoto e l'amarezza.. e allora mi denudo da tutto quello che è futile, passeggero, vuoto. rifletto e i pensieri detergono la mia anima purificandola cercando qualcosa di incontaminato perchè nelle mie mani vi è la mia vita, vi è la costruzione di qualcosa ha bisogno di solide basi per crescere e germogliare..
erato79
mercoledì, 24 dicembre 2003, ore 14:54
anche quest'anno è giunto il Natale.. alcuni lo attendono con gioia, altri percepiscono un fondo di malinconia.. ma ogni Natale è diverso perchè siamo diversi noi.. cresciamo, mutiamo atteggiamenti, filosofie di vita.. e infine decidiamo noi come trascorrere il nostro personalissimo Natale.. decidiamo in che stato d'animo attendere questo lieto evento che si ripete da secoli.. e allora mi soffermo a pensare a quante persone hanno vissuto questo evento.. e ogni secolo era foriero di cambiamenti, di guerre, di paci fittizie, di voglia di armonia.. un secolo dopo l'altro, un anno dopo l'altro.. immutato il giorno, completamente diverso lo scenario e forse anche gli stati d'animo.. auguro a tutto il mondo un Natale sereno e spero che si riesca a comprendere quanto importante possa essere il benessere per tutta l'umanità..
erato79
martedì, 23 dicembre 2003, ore 01:21
sempre imprevedibile la vita. ci si attacca a qualcosa e la si perde. anche i sentimenti più forti diventano esili.. e si cerca di rimanere in equilibrio nell'incertezza: unica e vera costante.. la caducità pervade la nostra esistenza e sconvolge il mio essere e lo sconquassa fino a farne inutili brandelli.. poi seguendo un sottile e invisibile filo si riesce a trovare uno spiraglio di luce e a tornare in bilico tra le nostre certezze e l'imprevedibilità..
erato79
sabato, 20 dicembre 2003, ore 02:49
la serata è velata di nostalgica malinconia ... guardo indietro, lì dove gli attimi intensi che ho condiviso sono nascosti gelosamente e niente e nessuno può imbrattarli con vane parole. Custoditi nel mio cuore. Ogni palpito ha in sè l'impronta delle emozioni vissute ma non condivise.. i se e i forse si rincorrono a catena fino a formare una valanga di domande taciute, di domande ormai senza risposta.. è strano ricordare gli istanti pregni di valore e di muta indifferenza.. riesco a stento a collocarli, i ricordi.. loro sono lì che chiedono un posticino e si affollano nella mia mente tempestandola di richieste..riaffiorano, emergono in tutta la loro consistenza e mi riportano indietro nel tempo, nella vita.. viaggio a ritroso sperando che possa condurmi alle risposte affannosamente cercate.. ma il passato può essere solo ricordato, non rivissuto.. e se davvero qualche risposta c'è, la troverò solo nel presente tanto reale e consistente che pretende totale attenzione e dedizione...
erato79
venerdì, 19 dicembre 2003, ore 01:16
freddo pungente, sottofondo ideale per queste serate invernali.. mi muovo in un spazio magico, fatto di luci, colori e suoni natalizi.. in questo spazio mi fermo. lo assaporo in tutto il suo calore e la sua dolcezza.. e i nodi pian piano si sciolgono.. mi fermo. odo il battito del mio cuore..e percepisco tutta la vita che scorre dentro e tutta la vitalità che ogni attimo si sprigiona dalla mia anima per cercare percorsi lievi e leggiadri da scoprire percorrendoli.. e mi trasformo in un piccolo fiocco di neve..incerta danzo, trasportata dal vento.. e volteggio.. lieve.. quasi incorporea..
erato79
martedì, 16 dicembre 2003, ore 01:02
Dedico questo "flusso di coscienza" scritto tempo addietro a chi avrà la pazienza di leggerlo e a chi non ha paura di sondare i pensieri e le emozioni più recondite..
VIAGGIO ATTRAVERSO I SENSI
ETERNO
Che tinta ha il tuo cielo lì, in Irlanda? Il cielo si tinge di un rosso sangue per poi giocare con l'azzurro trasformandolo in tinte arancio chiaro-rosa sino all'indaco ed ancora al viola? e le nuvole così effimere e trasparenti velano il contrasto di colori smorzando la luce che si riverbera intorno? E si odono gli uccelli cinguettare spensierati nel tuo cielo irlandese mentre il mio pensiero si accanisce sulla tua immagine e non vuole più lasciarla andar via? o forse sei lì con qualche ragazza irlandese a provare, gustare e inebriarti delle sue calde membra, delle voluttà del suo corpo? E da questo piacere tu trai l'ispirazione per i tuopi canti che dono ad un'anima incerta del tuo affetto? Doni a qualcuna che non hai ancora saggiato con le tue mani e la tua bocca? un giorno forse poserai le stesse mani e la stessa bocca su di me e mi guarderai con gli stessi occhi? Donarti la mia anima non è come aver già donato il proprio corpo? Finchè si è in vita, anima e corpo sono tutt'uno. Averti mostrato la mia anima è aver già aperto la porta che conduce alla sensualità della carne, alla voluttà del corpo. Aver già accordato il permesso di entrare in me perchè sei già dentro la mia anima.
E' giusto che ti sia impossessato della mia anima quasi strappandomela ed ora puoi fare di me quello che desideri? Ed io avrò mai la tua anima? Se l'avessi la lascerei libera. Libera di andare per il mondo per poi tornare da me per insegnarmi tutto quello che ancora mi è oscuro, per incantarmi con la sensuale arte dell'amore e della passione. Ma dimmi, quello che mi circonda è realtà o pura finzione? Illusione creata dalla nostra mente e dal nostro cuore per colmare un vuoto indelebile? Perchè non parli, non rispondi alle mie domande? Non sai nemmeno tu qual è la risposta che può ammansire il vortice di pensieri che si è impossessato di me. Tu lì, distante chilometri e chilometri. Mare cielo terra ci separano. Ma non sembri soffrirne. Tutto quello che può esserci tra noi, lì non ha importanta. Importa solo l'avventura, il divertimento, la conoscenza di donne più esperte di me...
Ma saranno più esperte o sono solo venditrici di false promesse, che vendono l'illusione di un'attrazione passeggera che si dissolve come vapore nell'aria?
Ma tu, tu chi sei? Perchè non sei qui? Perchè sei partito e mi hai lasciata senza un messaggio, senza una telefonata? Non t'importa nulla allora di me? Perchè? Ami ancora qualcun'altra? Hai deciso di votarti a lei e non riscoprire più l'ebbrezza dell'amore puro, incontaminato, l'ebbrezza della passione mia donata a nessun altro?
E' caduco tutto quello che mi corconda. Cosa è eterno?
Cos'è ETERNO?
Os'è ETERNO?
S'è ETERNO?
E' ETERNO?
ETERNO?
TERNO?
ERNO?
RNO?
NO?
O?
?
DESTINAZIONE
Tutto quello che mi circonda, circonda me è un mezzo. Un mezzo per arrivare dove? Io non sono corpo. Non ho nè mani, nè braccia, nè occhi per guardare, nè labbra per baciarti. Io sono un'idea. Mi hai creata, mi hai plasmata con le tue mani. Si, e mentre tu tocchi il mio corpo, in questo momento, tu mi plasmi. Fai di me quello che vuoi. Le tue idee, i tuoi pensieri si materializzano nella mia persona. Ed ancora, giochiamo un altro po'. Fatti plasmare dalle mie mani che timide accarezzano i tuoi capelli, il tuo viso, le tue spalle, le tue mani. Mani inesperte che ti sfiorano per conoscere nuovi orizzonti, per aprirsi verso un mondo ancora sconosciuto. Insegnami la sublime arte dell'amore e dopo averla insegnata inizia nuovamente. Ogni forma, ogni gesto, ogni parte ha una specificità: rendermi come tu m'immagini. Ed io ti aiuto a scoprire l'essenza della mia anima. Entra. Scopriamo insieme le tante stanze ancora chiuse, non anora varcate da me. Ho atteso. Volevo varcarle assieme a te, esperto dell'anima. Dalle miriadi di sensazioni e di profondità che si possono celare in me. Entra. Varchiamo insieme tutte le stanze. Apriamole, conosciamole. Sondiamo tutte le profondità celate. E sarò una persona nuova. Ed ogni volta che tu vorrai ci saranno sempre nuove stanze da conoscere. Voglio conoscerle solo con te. L'alchimia che si è creata è inebriante. Fonte di piacere. E quando saremo sazi ci guarderemo negli occhi e intoneremo un canto. Sublime. Un canto in cui ci saranno le mie scoperte e i tuoi insegnamenti. I nostri giochi. E torneremo a cercarci attraverso i sensi. Una successione di idee e parole e versi e strofe che comporranno il poema. Un poema tutto nostro. Ed il cielo si tingerà di passione. E calerà nuovamente la notte. Notte che non porta con sè l'oblio ma la conoscenza. Una conoscenza profonda che provoca piccole esplosioni, piccoli mutamenti della mia anima. E le stelle, tutte, brilleranno per noi. Ed ognuna illuminerà e donerà la propria luce. Saremo un tutt'uno. Noi. Le stelle. Il mondo. L'universo.
Idea che si forma e si libera. Idea mai imprigionata. Idea libera di seguire la corrente. A volte tumultuosa, a volte più lenta. E scorre questo fiume di sentimenti che sgorgano dalle nostre anime. Non indugiamo oltre. Non siamo ancora giunti a destinazione. Ma vi giungeremo mai?
Qual è la destinazione?
E' la destinazione?
La destinazione?
Destinazione?
Estinazione?
Stinazione?
Tinazione?
Inazione?
Azione?
Zione?
Ione?
One?
Ne?
E?
?
INSIEME
Non parlare. Non serve. Quello che conta è la nostra brama insaziabile. Io voglio te. Tu cerchi me. Ci ritroviamo ogni volta. Ogni volta ci congiungiamo immemori delle nostre esperienze passate che ci Hanno accomunato. Del tempo trascorso. Dello spazio.
Ma cosa sono? Sono limiti della nostra mente. Limiti creati da noi, dalla nostra immaginazione, per paura di qualcosa di troppo grande, troppo bello, troppo profondo. Ci accontentiamo di cose effimere, piccole. Poi, ci accorgiamo di poter andare ben oltre. Noi lo facciamo. Andiamo oltre. Dopo si vedrà. Quello che accadrà ci si svelerà pian piano. Modificherà le nostre percezioni. Guardami. Io mi illumino quando tu mi guardi con occhi appassionati, bramosi. Occhi che mi amano. Ed anche tu. Scorgo una luce particolare nel tuo sguardo. E le possibilità che si spiegano al nostro orizzonte sono infinite. Tutte per noi. Assaggiamole. Gustiamo il loro sapore intenso. Aspiriamo il loro profumo. Sei pronto. Io lo sono. Non so quello che ci aspetta. Come puoi conoscere l'inconoscibile? Io conosco me. Tu mi hai aiutata a conoscermi. Tu conosci me. Io conosco te. E' te che ho scelto per questo viaggio. Tu ti conosci perchè forte e gentile hai aperto porte ancora chiuse. Allora andiamo. E quando arriveremo ci sarà un'altra meta da raggiungere. Infinite mete. Infiniti percorsi.
E poi, prima, dopo, sempre e solo noi. Tu. Io.
Sempre e solo noi. Tu. Io.
Solo noi. Tu. Io.
Noi. Tu. Io.
Tu. Io.
INSIEME.
A.R.
erato79
lunedì, 15 dicembre 2003, ore 22:55
sentimenti.. a volte fragili e mutevoli, altre forti e impetuosi.. la passione è uno di questi.. fuoco che arde nel nostro essere per spingerci a spalancare nuove porte a sondare abissi sconosciuti a valicare confini mai valicati.. la passione attraverso le "cose" che ci appassionano ci sprona a superare noi stessi e nutre con rinnovato ardore l'entusiasmo prodigato.. è così che ho iniziato a suonare il mio violino, sentire la musica che attraversa ogni singola cellula, musica che vibra sonora nella mia anima e che si trasforma sempre cangiante, sempre mutevole come le nuvole nel cielo, come l'acqua del mare, come il fuoco che brucia, e che è sempre se stessa.. le corde vibrano, ed il suono si rincorre per le stanze e sembra che danzi.. a volte malinconico come chi si appresta ad adagiare l'archetto sulle corde per farle vibrare creando giochi di melodie sempre nuovi, di suoni, di vita che scorre attraverso un continuumm di note e trilli.. altre è così gioioso che l'armonia si trasmette a tutti gli oggetti e gli esseri del mondo e dell'universo.. suonare è pura magia.. attraverso semplici movimenti possiamo creare un nuovo mondo fatto di suoni, di musica.. e nell'attimo tutto vibra, tutto è impregnato di colori e sensazioni... musica e anima all'unisono..
erato79
sabato, 13 dicembre 2003, ore 21:27
alle volte dimentico quanto può essere spiacevole ricevere una risposta che si sperava diversa, un semplice no... fa parte della vita. accettare un no significa rinunciare ad una speranza, ad un desiderio che si vorrebbe si realizzasse.. ma non sempre è possile realizzare i desideri che influiscono anche sulla vita di un'altra persona.. può darsi che questa stia ancora cercando se stessa.. non è possibile che le persone che incontriamo abbiano impressioni positive o diano la stessa importanza agli avvenimenti vissuti insieme.. un no è il modo del destino, del nostro destino di dire che ci aspetta altro nella vita e anche se al momento ne rimaniamo delusi, e siamo tristi per quello che è accaduto, un giorno potremo esserne felici perchè quel no ci avrà permesso di andare avanti, di non fermarci e di poter dividere assieme ad altre persone le esperienze che durante il nostro percorso si avvicendano nutrendo sentimenti forti e impetuosi come i nostri...
erato79
venerdì, 12 dicembre 2003, ore 23:48
Lo spazio si dilata ancora una volta ed i sogni iniziano ad emergere.. verità nascoste, luoghi immaginari della mente e del proprio cuore.. la mente per un attimo volge il suo pensiero al passato, attimi di vita realmente vissuta o solo immaginata? gli odori di una serata invernale impregnano l'aria e la mia anima vaga.. impercettibile il senso di ciò che è stato vissuto riaffiora e ancora una volta ritorna nell'oblio.. e la propria vita è in costante tensione tra passato e futuro e dimentica del presente unico tempo che vale la pena di essere vissuto.. si perde il senso di quello che si fa quando vi sono troppi perchè che attanagliano la mente.. alle volte è preferibile smettere di preoccuparsi e di arrovellarsi inutilmente il cervello cercando risposte che non possiamo trovare perchè non siamo stati sufficientemente attenti a ciò che è accaduto.. dimentichiamo di usare il nostro intuito, la parte inconscia che ci guida alla scoperta dei misteri della vita e ci preserva dagli sbagli che spesso commettiamo per superficialità o per scarso ascolto di noi stessi.. e ritorno al luogo iniziale..
erato79
venerdì, 12 dicembre 2003, ore 01:52
Eccomi di nuovo a voi.. so che i miei orari sono un po' notturni ma la notte è amica della mia anima.. l'ora migliore per confrontarmi con me stessa , con quello che nel mondo circostante accade.. la notte, per molti la parte oscura, in ombra della giornata, momento ideale perchè le nostre membra trovino ristoro e i nostri sogni possano librarsi e allietare il nostro sonno.. sogni. anch'io di notte sogno, ad occhi aperti, prima di addormentarmi.. e alle volte nella mente vi è un turbinio di pensieri che si rincorrono e mutano forma e si diramano e ancora tornano al punto focale per poi girare vorticosamente nei meandri della mia mente.. ed ogni volta i pensieri prendono forma di immagini ben distinte, di possibilità, di percorsi che potrei scegliere.. nella vita è più interessante avere un numero ristretto di scelte o meno?
La Notte. compagna delle mie riflessioni. il suo silenzio è carico di suoni. quiete. armonia. semplicità. e tutto l'universo vibra e risplende. di notte la vita scorre più lentamente con un ritmo più ovattato e echeggiano i miei passi e il battito del proprio cuore è reale. lo senti dentro di te pulsare e ti accorgi di essere vivo..
erato79
mercoledì, 10 dicembre 2003, ore 23:30
durante le nostre giornate vi sono dei momenti di ozio forzato.. il mio è connesso al viaggio quasi quotidiano con l'autobus. questa ora però è ben spesa.. rifletto.. e scavo nella mia vita e lascio i miei pensieri liberi.. poi vi è sempre qualcosa che li fa fluire verso qualche oggetto, fulcro ormai della riflessione.. appena salita sull'autobus, ieri, ho visto l'arcobaleno. Mi ha accompagnata per tutto il viaggio e per un breve trattosono divenuti addirittura due.. stupendi.. e i miei occhi cercavano di separare i colori e poi nuovamente fonderli in un gioco che ripeterei all'infinito.. quanti di noi osservano la sera, prima di rientrare o nel bel mezzo di qualcosa il cielo ??? e le stelle??? l'immensa volta stellata.. e quasi trattieni il respiro nello scorgere quanta perfezione vi è in quell'attimo, in quella visione..
nell'osservare estasiata l'arcobaleno ho pensato a una frase di tanto tempo fa.. mai più detta.. chiudi gli occhi, stringi la mia mano e attraversiamo l'arcobaleno, rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola e ora spicchiamo un salto fino a raggiungere la stella più luminosa, la stella dell'Amore...
erato79
mercoledì, 10 dicembre 2003, ore 23:13
rileggendo i miei pensieri ho notato che spesso terminano con un punto interrogativo.. (?) nella nostra vita non vi sono certezze.. il mondo in cui viviamo è per eccellenza fonte di incertezze.. ad alcuni spaventano.. e allora iniziano a costruirsi mille rituali senza i quali non saprebbero vivere.. cospargono il loro vivere di abitudini.. se guardiamo intorno a noi possiamo constatare viviamo come programmati da qualcosa di esterno.. eppure l'unico essere che può programmarci siamo noi stessi.. ci creiamo delle gabbie perchè pensiamo di non essere capaci, di non essere all'altezza.. e lì dove dovremmo volare, mettiamo pesanti zavorre, invisibili ai nostri occhi, per impedirci di essere grandi, di scoprire che abbiamo qualità che a stento pensiamo di possedere, anzi, noi pensiamo di essere poveri di qualità, di idee, di entusiasmo, di vita.. già il sapere che un giorno ognuno di noi lascerà questo mondo ci crea altri ostacoli, altri muri.. ma noi siamo anche anima e l'anima non muore, per chi non crede all'anima potrei dire che siamo energia, pura energia imbrigliata momentaneamente nel nostro corpo per permettere alla stessa energia di imparare qualcosa e imparatolo, di divenire più grande e più potente.. tutto intorno a noi si trasforma.. noi siamo energia: pura luminosa viva. Ed allora perchè continuare a piangerci addosso? Come vedete, ancora un'ennesima domanda, probabilmente non mi stancherò mai di porle e pormele perchè, già nel momento in cui si forma una domanda, vi è la possibilità non solo di una risposta ma di molteplici.. nessuna è una verità indiscutibile ma tutto può venir messo nuovamente in discussione, basta variare il punto di osservazione.. e alle risposte, molteplici, affiorano, anch'esse molteplici, altre domande in un susseguirsi ininterrotto di emozioni anche contrastanti.. e l'entusiasmo che ci pervade ogni volta ad ogni nostra scoperta cresce, si dilata e ci rende consapevoli dell'immensa vastità di opportunità che si possono cogliere, è la nostra vita un'opportunità che dobbiamo cogliere per noi stessi, perchè solo cogliendola viviamo.
Non esistono ali per chi vuol volare, non esistono catene per chi vuol essere incatenato.
erato79
domenica, 07 dicembre 2003, ore 23:54
ognuno di noi tende ad attribuire un significato leggermente diverso ad ogni parola.. e allora quando parliamo di amicizia, di amore, di fiducia e di tutti i sentimenti importanti nella nostra vita, non sempre attribuiamo lo stesso significato e valore. Alcuni affermano di avere molti amici, io personalmente ritengo di avere pochissimi amici ma tante persone che conosco.. qual è la differenza? forse nel diverso modo di concepire l'amicizia.. l'amico è colui che ti porta a guardarti dentro, a scavare in te stesso per scoprire verità che da solo non avresti cercato e accettato.. verità anche scomode.. e ti comprende senza giudicarti, cerca solo di seguire un percorso che porta alla propria crescita.. e mentre ognuno ha il coraggio di scavare dentro di sè, inizia anche ad avere il coraggio di vivere davvero senza rimpianti, solo con la gioia di poter crescere e migliorare.. anche fra amici vi sono momenti di incomprensione ma l'amico non si sofferma sulle parole, ancora una volta cerca di capire i motivi che spingono l'altro a comportarsi in un certo modo e a dire cose che possono ferirlo.. e ancora una volta subentra il dialogo, il mettersi a nudo per ricoprirsi solo di fiducia verità e affetto e pian piano si recupera il filo conduttore (che in verità non si è mai spezzato) e l'amicizia diventa più splendente.. i non detti sono il motivo principale di molte incomprensioni.. ma alle volte non si ha il coraggio di dare forma ai propri sentimenti.. e come facciamo ad esprimerli se abbiamo timore di affrontarli per primi?
erato79
domenica, 07 dicembre 2003, ore 23:17
Da alcuni giorni riflettevo sul ruolo che hanno le parole nella nostra vita.. noi vivamo attraverso di loro.. tutto il nostro mondo è forgiato dai nostri sentimenti e dalle nostre sensazioni ma questi possono prendere forma solo attraverso le parole.. eppure molte volte le parole possono diventare un ostacolo perchè il loro significato è frainteso..
erato79
martedì, 02 dicembre 2003, ore 00:16
sogni infranti.. eh si, al vita è fatta anche di quelli.. tanto duri da accettare ma anche tanto importanti per il nostro crescere.. la vita è un percorso strano, alle volte sembra che ti si scagli contro con tutta la sua rudezza e l'impatto è tanto forte che si arresta per un battito il cuore.. poi pian piano torna a palpitare..il nostro cuore.. e anche questa volta siamo riemersi dalla piena che in un attimo ci aveva travolti.. un po' intontiti, con qualche livido qua e là, qualche ferita che il tempo riemarginerà.. ma ne siamo riemersi anche più forti e maturi, pronti a rischiare nuovamente a cogliere pienamente ogni singolo istante, pronti a rituffarci.. la vita è fatta di sogni.. di passioni.. d'amore. e quando sogni passioni amore si mescolano formano un composto di inesauribile energia che ci permette di scoprire l'essenza di noi stessi, ci permette di assaporare con gioia anche un boccone amaro... l'amaro passa, quello che rimane è il sapere che anche quello è servito per essere come siamo in quell'istante. e solo in quello badate bene perchè ogni attimo mutiamo e ci trasformiamo e ci rinnoviamo.. rinnoviamo ogni nostro desiderio.. i sogni infranti possono essere la base per ripartire nuovamente per rinventarsi una nuova vita, un nuovo modo di fare e di essere. anche se credo che i sogni che s'infrangono non erano davvero i nostri sogni.. non è sufficiente un piccolo intoppo per far rinunciare ad un sogno.. e se anche avessimo provato tutte le strade possibili, quel sogno non è infranto finchè non lo decidiamo noi.. c'è sempre una strada che non abbiamo percorso ancora e che può condurci alla realizzazione di quello che desideriamo.. la vita non ammette vigliacchi.. la vita è fatta per i coraggiosi, per i temerari che non si abbattono e che instancabili sondano ogni alternativa.. ognuno di noi ha dei sogni, sono i suoi sogni e sono suoi perchè può realizzarli, già nel fatto che abbia un sogno da realizzare, quello è il seme della realizzazione.. e con un pizzico di tenacia il sogno si realizza, siatene certi.
erato79
lunedì, 01 dicembre 2003, ore 19:59
ed ancora, la pioggia che bagnava la vita, l'anima del mondo, rammenta la pioggia di tanti mesi fa, unica testimone, insieme agli alberi della foresta, delle mie lacrime.. e nel cuore della foresta la natura partecipava al mio immenso e inconsolabile dolore... la pioggia bagnava le foglie e gli aghi per poi passare ai rami ed infine ai tronchi e l'acqua delle foglie scivolava unendosi alla miriade di gocce che cadevano dalle nubi, alte, nel cielo.. e ogni goccia si mescolava ad altre, di altro genere, alle mie lacrime, al sentimento che devastava il mio essere... di fronte all'albero che più di ogni altro era il mio conforto e la mia pena.. un alberello piccolo, gentile, robusto.. una piccola quercia.. notata per caso un giorno in cui facevo jogging.. un albero che ergeva i propri rami verso il cielo e verso gli altri alberi.. osservare il modo in cui protendeva le sue propaggini, mi colpì.. quello non era un albero.. era materia vivente, dentro quel tronco ancora sottile e apparentemente fragile vi era celata tutta la semplicità e la forza.. linfa vitale che scorre dentro e fa palpitare quell'albero così speciale per me.. e quel lontano giorno lui, il "mio" albero piangeva assieme a me e mi ricordava quanta forza vi può essere dietro un'apparente fragilità... molti giudicano fragile chi è solo sensibile.. perchè non riescono a capire che alcuni di noi riescono a mostrare le proprie emozioni e i propri sentimenti in tutta la loro intensità mettendo da parte il lato razionale.. e giudicano fragile chi invece è tanto forte da esporsi.. allora chi è davvero fragile?
erato79
lunedì, 01 dicembre 2003, ore 01:29
Oggi inizia un viaggio attraverso il nostro immaginario, attraverso le nostre emozioni e tutto quello che ci fa vivere e ci travolge.. un viaggio in cui i sogni, i nostri sogni sono i protagonisti principali.... non so dove ogni giorno ci porteranno o se attraverso questo viaggio giungeremo in qualche destinazione al momento ancora non definita oppure ritorneremo al punto di partenza...
Vi parlerò di ieri, della pioggia che cadeva leggera e impalpabile scandendo le emozioni che si affastellavano nella mia mente, nel mio cuore. Emozioni inespresse che si scindevano dal mio essere per prendere forma e librare fino ad avvolgere lo spazio e il tempo presente.. la pioggia.. elemeto naturale sfondo di momenti preziosi.. acqua che disseta al nostra anima e scandisce quel tempo impalpabile che abbiamo deciso di prendere come metro della nostra vita.. un metro che ci limita.. che rende tutto così evanescente, sfumanto.. ma la pioggia è reale, almeno nel momento in cui cade.. attratta dalla forza di gravità attratta dalla vita umana ricca di immagini e di sogni e di realtà... la pioggia, acqua acqua acqua, elemento chiave della vita, della nostra esistenza.. acqua simbolo di leggerezza e pesantezza, simbolo di fluidità.. e se provassimo a divenire acqua per un istante.. le nostre idee, il nostro corpo, solo fluidità, senza più la zavorra dei doveri, del si deve e del bisogna che attanaglia la nostra esistenza di gesti, modi, schemi precostituiti dai quali non vogliamo separarci.. ebbene si, vogliamo.. tutti quelli che dicono non posso in realtà non vogliono.. abbarbicati alla loro solidità... pioggia.. impercettibile cadeva ieri e fluiva attaverso le parole di due persone che troppo spaventate per mettere a nudo le proprie emozioni si proteggevano con argomenti importanti per l'umanità, frasi che non compromettevano il loro status di esseri indipendenti... argomenti che scivolavano lungo lo scudo invisibile della paura di esporsi e di rischiare.. pioveva fuori e dentro me ma non era pianto, era bisogno di proteggere l'unicità di quegli attimi e permettere che la mia anima fluisse attraverso le parole per scoprire significati reconditi...
erato79