vorrei prenderti per mano e condurti al mio cuore ma è troppo arduo il percorso... è irto di ostacoli che io stessa ho disseminato e di un muro quasi invalicabile.. e più spesso invece di aprirmi chiudo ogni possibile spiraglio che lo lasci intravvedere e ferisco.. ferisco in un modo intollerabile per chi è vicino.. vorrei che la strada fosse più semplice, il cammino più in pianura.. vorrei non deluderti o che non rimanessi deluso... eppure proprio con te sto scoprendo, e probilmente un po' ne ero conscia quanto sia diventata dura con le persone.. dire on posso farci nulla sarebbe uan scusa.. stupida, assurda.. tenterò.. ma non so da dove iniziare.. persa in qualcosa in un labirinto mi aggiro cercando una strada.. come si fa ad uscire da un labirinto? si va per tentativi.. si sbaglia strada e bisogna tornare indietro quando si trova una strada chiusa.. non è la strada che potrebbe farci uscire.. un po' anche nella vita si vaper tentativi eppure molti di questi feriscono e fanno star male, deludono.. e io non voglio arrecare altro male a quello che ho già fatto.. ho paura di sbagliare..
vorrei prenderti per mano e condurti al mio cuore.. la tendo e spero che tu possa afferrarla.. e stringerla nella tua..
spesso pensiamo di mostrare agli altri delle caratteristiche che ci contraddistinguono e su cui puntimo molto nella vita.. cerchiamo di limare queste caratteristiche e in qualche modo di mostrarle.. eppure alle volte si è combattuti sul mostrare qualcosa o farlo solo intravvedere speranzosi che chi ci circonda possa cogliere il nostro valore, carpirlo.. nella vita cerco sempre di non ostentare nulla, non sarebbe nel mio modo di fare, ma soprattutto nel mio modo di essere.. consoco il mio valore, i miei limiti, sono conscia che nella vita non so ancora nulla, che ho tanto da imparare e non solo culturalmente anche se la maggiorparte del mio tempo la dedico a ricercare a studiare a capire a riflettere.. so che ci sarà sempre qualcuno che conoscerà più cose di me ma in un certo modo questo mi sprona a superare i miei limiti per conoscere e avere, darmi l'opportunità di imparare.. ho tanto da imparare.. ma di solito non ostento mai quello che tento di conoscere.. reputo le mie conoscenze sempre minime rispetto a quello che potrei sempre imparare.. è frequente quindi che dica di avere un'infarinatura di qualcosa..
ho sempre puntato sulla mia intelligenza.. penso e spero che sia una delle cose che possa più piacere, una delle qualità migliori che posso dimostrare.. certo è che il valore non è sempre uguale.. e allora bisognerebbe vedere la scala di preferenze.. sicuramente mi piacerebbe che la persona a cui più tengo sia attratta appunto dalla mia intelligenza, che non significa che mi reputi la persona più intelligente, che non significa che la pensiamo nella stessa maniera o che abbiamo lo stesso grado di conoscenze e modi di pensare, la conscenza si acquisisce, il modo di pensare, ognuno ha il proprio ed è giusto che ognuno abbia la capacità di esprimerlo nel modo in cui ritiene più appropriato, però mi attribuisce il giusto valore, ne è attratto..
invece forse non lo dimostro o proprio la persona che vorrei fosse attratta dalla mia intelligenza non lo è.. ma a questo punto mi chiedo anche se consideriamo la parola intelligenza negli stessi termini.. di solito è vista come la capacità di comprendere qualcosa e di risolvere problemi, di pensare, di elaborare giudizi.. e forse anche un po' la capacità di trovare dei compromessi, appunto la soluzione ottimale in qualsiasi situazione...
ma proprio tra le qualità non c'è... e allora mi chiedo quanto per me sia importante che l'altro mi attribiusca il valore che vorrei avere ai suoi occhi.. e se tra quello che elenca, tra le qualità vi sono solo cose legate al fare.. e all'essere? certo attraverso quello ch efacciamo emerge anche un po' la nostra personalità.. ma siamo anche altro rispetto a quello che faccimao, l'essere trascende dal fare..
la domanda era: sei attratto dalla mia intelligenza??? mi sa che una prossima volta dovrò essere meno criptica e più lineare..che leggere tra le righe può diventare anche una fatica.. e ricordando anche che un autore, Gardner, afferma che ci siano diversi tipi di intelligenza.. almeno qualcuno dovrei averlo..
Nella vita ci si affanna sempre per trovare un modo di essere perfetti.. si pretende costantemente la perfezione in tutto quello che facciamo, in tutto quello che gli altri fanno.. è un gioco che non paga.. ci si sforza costantemente di raggiungere gli obiettivi di qualcun altro, perché si pensa che siano migliori di noi.. quanta scarsa fiducia nelle nostre capacità abbiamo.. quanto scarso valore ci attribuiamo.. è una corsa che non potremo mai vincere perché se prendiamo come esempio altri, l’eccellenza degli altri, per quanto potremo sforzarci saremo sempre i secondi anche se i migliori secondi in questo mondo…perché invece non guardiamo la perfezione che abbiamo dentro noi stessi? Perché non fare del nostro accanirsi contro le nostre imperfezioni un punto di forza? Perché non pensare che nell’imperfezione di come siamo c’è della perfezione.. la vita costantemente ci mette a dura prova.. costantemente gioca con i nostri desideri con le nostre ambizioni, con le nostre aspirazioni.. solo noi pensiamo in un certo modo, abbiamo delle determinate aspirazioni, abbiamo i nostri pensieri, le nostre fisime, nessun altro, noi siamo unici nelle nostre perfette imperfezioni.. la cosa più importante che ci è stata donata è il poter migliorare, allora miglioriamo ma non pretendendo da noi stessi di divenire altro da noi..
un filo sottile rende lontano chi ci è affianco, vicino chi invece è distante.. cosa induce questo continuo gioco e alternarsi di equilibri di dinamiche.. affinità, differenze... un gioco che il caso rende più imprevedibile.. ma noi, quanto siamo vicini a noi stessi, quanto rendiamo possibile l'avvicinamento di qualcuno.. logiche diverse spingono verso orizzonti comuni, linguaggi simili spronano ad abbandonare il campo e a dirigersi verso nuovi lidi.. ma per qunato possiamo allontanarci dalle cose, dalle persone, vi siamo indissolubilmente legati.. anche chi ritiene la sua solitudine una condizione di privilegio o chi invece pensa che ormai nella vita tutto quello che ci circonda ci fa allontanare e ci priva della gioia di vivere davvero le persone..
cos'è davvero importante.. essere uniti o mostrare, dimostrare le propria indipendenza, la capacità di sapersela cavare da soli in ogni circonstanza..
alla luce dell'esperienza posso dire che si ha bisongo di entrambi e nella stessa misura anche se in tempi e modi differenti.. eppure alle volte il linguaggio di chi mi dovrebbe essere più vicino mi appare oscuro o in un attimo capisco i sentimenti e le emozioni di qualcuno conosciuto da poco.. probabilmente è solo la nostra voglia di essere vicini o meno che ci fa comprendere o travisare..
cado ridendo in una goccia di fuoco scintillante..
labor omnia vicit improbus (tutto vinse il lavoro accanito)
le braccia robuste spostavano con forza e vigore la legna, rami tagliati di un verde argenteo come possono esserlo solo rami di ulivo.. e il pensiero vaga al tramonto che pian piano stava colorando il cielo terso.. un caldo estivo, tepore come non si sentiva da tanto.. ed il pensiero ancora vagava.. pazienza tanta.. i colpi di fortuna sono rari anche perchè la fortuna è cieca.. serve perseveranza, serve impegno, serve la tenacia.. un giorno si riuscirà a conquistare le mete che ci prefiggiamo.. quanto è utile unire il lavoro manuale al pensiero.. è come se si pensasse meglio..e la fatica è il piccolo scotto da pagare ma l'importante è non demordere.. alle volte a metà strada ci si ferma.. si pensa che quello che dobbiamo ancora fare è molto, come un abito.. il sarto prende le misure.. poi inizia a disegnare il modello, poi a tagliare la stoffa, e infine a cucire ma non cuce così, prima imbastisce e solo alla seconda o terza prova cuce davvero.. quanto lavoro perchè quell' abito prenda forma così come lo si era progettato..e nell'indossarlo, un piacere enorme, il taglio perfetto, ineccepibile.. lavoro lavoro lavoro, che sia manuale, che sia intellettuale è bene non demordere, il risultato ci premierà per gli sforzi compiuti..