mercoledì, 30 giugno 2004, ore 01:16

ho paura
erato79
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mercoledì, 30 giugno 2004, ore 01:03

c'è una parte del mio cuore che preferisce tacere quando vorrebbe parlare.. un giorno la speranza di poter parlare è più vicina alla realtà, alla possibilità di sbilanciarsi, l'altro invece la speranza vacilla.. e così attende.. in un altalenare di emozioni e di timori...
erato79
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martedì, 29 giugno 2004, ore 00:36

lungo il cammino che facciamo ci imbattimao in tante persone.. ognuna di loro ha un dono per noi, ognuna di loro è fonte di crescita e di riflessione.. scorgo innumerevoli modi di vivere e di pensare ed è bello scoprire quanto differente possano essere le idee i modi di fare e di vivere.. si scopre che il proprio universo non è unico, che la nostra non è l'unica verità.. ve ne sono molteplici, ognuna per ogni individuo.. cammino fra la folla.. un viavai di persone ognuna con i propri pensieri e i propri ritmi di lavoro e di vivere, le proprie priorità.. cammino.. e osservo, non vista.. guardo ogni persona..le scruto..  mi soffermo su una donna che chiede l'elemosina seduta nel sottopassaggio della stazione che di solito attraverso quasi tutti i giorni.. in quel momento non stava chiedendo l'elemosina.. era intenta a giocare col proprio bimbo e a parlargli in un modo così affettuoso e delicato.. e un sentimento misto tra lo sgomento, di quella assurda vita che è costretta a condurre, e la dolcezza, per la madre che coccola il proprio bimbo, mi fanno pensare a quanto siano diverse e varie le nostre vite..
erato79
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domenica, 27 giugno 2004, ore 09:15

vorrei prenderti per mano e condurti al mio cuore ma è troppo arduo il percorso... è irto di ostacoli che io stessa ho disseminato e di un muro quasi invalicabile.. e più spesso invece di aprirmi chiudo ogni possibile spiraglio che lo lasci intravvedere e ferisco.. ferisco in un modo intollerabile per chi è vicino.. vorrei che la strada fosse più semplice, il cammino più in pianura.. vorrei non deluderti o che non rimanessi deluso... eppure proprio con te sto scoprendo, e probilmente un po' ne ero conscia quanto sia diventata dura con le persone.. dire on posso farci nulla sarebbe uan scusa.. stupida, assurda.. tenterò.. ma non so da dove iniziare.. persa in qualcosa in un labirinto mi aggiro cercando una strada.. come si fa ad uscire da un labirinto? si va per tentativi.. si sbaglia strada e bisogna tornare indietro quando si trova una strada chiusa.. non è la strada che potrebbe farci uscire.. un po' anche nella vita si vaper tentativi eppure molti di questi feriscono e fanno star male, deludono.. e io non voglio arrecare altro male a quello che ho già fatto.. ho paura di sbagliare..

vorrei prenderti per mano e condurti al mio cuore.. la tendo e spero che tu possa afferrarla.. e stringerla nella tua..

erato79
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sabato, 26 giugno 2004, ore 08:58

spesso pensiamo di mostrare agli altri delle caratteristiche che ci contraddistinguono e su cui puntimo molto nella vita.. cerchiamo di limare queste caratteristiche e in qualche modo di mostrarle.. eppure alle volte si è combattuti sul mostrare qualcosa o farlo solo intravvedere speranzosi che chi ci circonda possa cogliere il nostro valore, carpirlo.. nella vita cerco sempre di non ostentare nulla, non sarebbe nel mio modo di fare, ma soprattutto nel mio modo di essere.. consoco il mio valore, i miei limiti, sono conscia che nella vita non so ancora nulla, che ho tanto da imparare e non solo culturalmente anche se la maggiorparte del mio tempo la dedico a ricercare a studiare a capire a riflettere.. so che ci sarà sempre qualcuno che conoscerà più cose di me ma in un certo modo questo mi sprona a superare i miei limiti per conoscere e avere, darmi l'opportunità di imparare.. ho tanto da imparare.. ma di solito non ostento mai quello che tento di conoscere.. reputo le mie conoscenze sempre minime rispetto a quello che potrei sempre imparare.. è frequente quindi che dica di avere un'infarinatura di qualcosa..

ho sempre puntato sulla mia intelligenza.. penso e spero che sia una delle cose che possa più piacere, una delle qualità migliori che posso dimostrare.. certo è che il valore non è sempre uguale.. e allora bisognerebbe vedere la scala di preferenze.. sicuramente mi piacerebbe che la persona a cui più tengo sia attratta appunto dalla mia intelligenza, che non significa che mi reputi la persona più intelligente, che non significa che la pensiamo nella stessa maniera o che abbiamo lo stesso grado di conoscenze e modi di pensare, la conscenza si acquisisce, il modo di pensare, ognuno ha il proprio ed è giusto che ognuno abbia la capacità di esprimerlo nel modo in cui ritiene più appropriato, però mi attribuisce il giusto valore, ne è attratto..

invece forse non lo dimostro o proprio la persona che vorrei fosse attratta dalla mia intelligenza non lo è.. ma a questo punto mi chiedo anche se consideriamo la parola intelligenza negli stessi termini.. di solito è vista come la capacità di comprendere qualcosa e di risolvere problemi, di pensare, di elaborare giudizi.. e forse anche un po' la capacità di trovare dei compromessi, appunto la soluzione ottimale in qualsiasi situazione...

ma proprio tra le qualità non c'è... e allora mi chiedo quanto per me sia importante che l'altro mi attribiusca il valore che vorrei avere ai suoi occhi.. e se tra quello che elenca, tra le qualità vi sono solo cose legate al fare.. e all'essere? certo attraverso quello ch efacciamo emerge anche un po' la nostra personalità.. ma siamo anche altro rispetto a quello che faccimao, l'essere trascende dal fare..

la domanda era: sei attratto dalla mia intelligenza??? mi sa che una prossima volta dovrò essere meno criptica e più lineare..che leggere tra le righe può diventare anche una fatica.. e ricordando anche che un autore, Gardner, afferma che ci siano diversi tipi di intelligenza.. almeno qualcuno dovrei averlo..

erato79
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mercoledì, 23 giugno 2004, ore 22:59

Nella vita ci si affanna sempre per trovare un modo di essere perfetti.. si pretende costantemente la perfezione in tutto quello che facciamo, in tutto quello che gli altri fanno.. è un gioco che non paga.. ci si sforza costantemente di raggiungere gli obiettivi di qualcun altro, perché si pensa che siano migliori di noi.. quanta scarsa fiducia nelle nostre capacità abbiamo.. quanto scarso valore ci attribuiamo.. è una corsa che non potremo mai vincere perché se prendiamo come esempio altri, l’eccellenza degli altri, per quanto potremo sforzarci saremo sempre i secondi anche se i migliori secondi in questo mondo…perché invece non guardiamo la perfezione che abbiamo dentro noi stessi? Perché non fare del nostro accanirsi contro le nostre imperfezioni un punto di forza? Perché  non pensare che nell’imperfezione di come siamo c’è della perfezione.. la vita costantemente ci mette a dura prova.. costantemente gioca con i nostri desideri con le nostre ambizioni, con le nostre aspirazioni.. solo noi pensiamo in un certo modo, abbiamo delle determinate aspirazioni, abbiamo i nostri pensieri, le nostre fisime, nessun altro, noi siamo unici nelle nostre perfette imperfezioni.. la cosa più importante che ci è stata donata è il poter migliorare, allora miglioriamo ma non pretendendo da noi stessi di divenire altro da noi..

erato79
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lunedì, 21 giugno 2004, ore 22:46

primo giorno d'estate.. il frignare dei grilli e il cicaleccio delle cicale.. un caldo velato di brezze leggere e di profumi di paesi lontani, di mare e di salsedine.. l'occhio si perde lungo distese di sabbia e di ciottoli. poi gli scogli.. un paesaggio variegato si staglia in una delle terre più calde dello stivale, il suo tacco.. e quando il caldo inizia ad attenuarsi.. la gente si sveglia dal torpore ed esce a far festa a chiacchierare a suonare e a dividere le proprie serate in allegria e cordialità.. 
erato79
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domenica, 20 giugno 2004, ore 04:41

 un filo sottile rende lontano chi ci è affianco, vicino chi invece è distante.. cosa induce questo continuo gioco e alternarsi di equilibri di dinamiche.. affinità, differenze... un gioco che il caso rende più imprevedibile.. ma noi, quanto siamo vicini a noi stessi, quanto rendiamo possibile l'avvicinamento di qualcuno.. logiche diverse spingono verso orizzonti comuni, linguaggi simili spronano ad abbandonare il campo e a dirigersi verso nuovi lidi.. ma per qunato possiamo allontanarci dalle cose, dalle persone, vi siamo indissolubilmente legati.. anche chi ritiene la sua solitudine una condizione di privilegio o chi invece pensa che ormai nella vita tutto quello che ci circonda ci fa allontanare e ci priva della gioia di vivere davvero le persone..
cos'è davvero importante.. essere uniti o mostrare, dimostrare le propria indipendenza, la capacità di sapersela cavare da soli in ogni circonstanza..
alla luce dell'esperienza posso dire che si ha bisongo di entrambi e nella stessa misura anche se in tempi e modi differenti.. eppure alle volte il linguaggio di chi mi dovrebbe essere più vicino mi appare oscuro o in un attimo capisco i sentimenti e le emozioni di qualcuno conosciuto da poco.. probabilmente è solo la nostra voglia di essere vicini o meno che ci fa comprendere o travisare..



erato79
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giovedì, 17 giugno 2004, ore 23:04

cado ridendo in una goccia di fuoco scintillante..

 

erato79
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lunedì, 14 giugno 2004, ore 23:36

notte insonne trascorsa tra miriadi di pensieri con una paura ricorrente che mi attanagliava il cuore.. ed allora ho lasciato un breve messaggio nella notte alla persona di cui posso più fidarmi pregandola di prendere alcune cose per me preziose e custodirle o ancora di inviarle a chi vorrei che fossero date un giorno quando potrei non esserci più.. una notte agitata.. nella vita non ci è dato sapere quanto tempo abbimao a disposizione e quindi è preferibile preparare almeno un saluto,  un commiato a tutti e sperare che il filo così sottile delle relazioni umane non lo sia tropo per essere dimenticata nel giro di un'ora.. e ho compreso quanto possa aver paura di morire ora.. ora che non ho portato a termine nulla nella mia vita.. progetti su progetti messi lì e tutti da realizzare.. e le persone che lascerei, come potrei portar loro un po' di sollievo.. e allora ho pensato che mi piacerebbe essere uno spirito che possa vegliare sempre sulle persone a me care.. così non sarei poi tanto lontana da loro.. eppure tutto questo non è altro che la misura di quanto si sia attaccati alla vita terrena, di quanto si sia attaccati alle cose e alle persone.. ecco da dove deriva la paura.. da uan visione molto ristretta del mondo e della morte.. la mia anima cos'ha imparato???
erato79
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venerdì, 11 giugno 2004, ore 01:02

labor omnia vicit improbus (tutto vinse il lavoro accanito)

le braccia robuste spostavano con forza e vigore la legna, rami tagliati di un verde argenteo come possono esserlo solo rami di ulivo.. e il pensiero vaga al tramonto che pian piano stava colorando il cielo terso.. un caldo estivo, tepore come non si sentiva da tanto.. ed il pensiero ancora vagava.. pazienza tanta.. i colpi di fortuna sono rari anche perchè la fortuna è cieca.. serve perseveranza, serve impegno, serve la tenacia.. un giorno si riuscirà a conquistare le mete che ci prefiggiamo.. quanto è utile unire il lavoro manuale al pensiero.. è come se si pensasse meglio..e la fatica è il piccolo scotto da pagare ma l'importante è non demordere.. alle volte a metà strada ci si ferma.. si pensa che quello che dobbiamo ancora fare è molto, come un abito..  il sarto prende le misure.. poi inizia a disegnare il modello, poi a tagliare la stoffa, e infine a cucire ma non cuce così, prima imbastisce e solo alla seconda o terza prova cuce davvero.. quanto lavoro perchè quell' abito prenda forma così come lo si era progettato..e nell'indossarlo, un piacere enorme, il taglio perfetto, ineccepibile.. lavoro lavoro lavoro, che sia manuale, che sia intellettuale è bene non demordere, il risultato ci premierà per gli sforzi compiuti..

erato79
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sabato, 05 giugno 2004, ore 00:00

chiudo gli occhi e guardo un paesaggio fatato.. tutto è immerso in una luce lieve e calda.. il bagliore si espande e sembra avvolgere la natura ch esi staglia all'orizzonte.. e lì, quasi immoto, il mare.. con lo sciabordio delle sue onde.. appena increspate.. guardo attorno.. odo anche il ritmico e incalzante rumore di un ruscello.. dalle acque limpide e cristalline, mi avvicino, bagno la mano.. acqua freschissima, lieve che scorre e la cui forza gioca con la mia mano.. in un gioco quasi d'altri tempi.. mi siedo.. all'ombra di un giovane albero, giovane e già maturo.. le cui propaggini si tendono verso il ruscello.. quasi a voler dissetarsi non solo con le sue radici ma anche coi suoi rami, giocando attraverso il vento, sfiorando lievemente la superficie.. chiudo gli occhi e assaporo la brezza che accarezza il mio viso come le mani gentili di un uomo.. una musica si espande.. la musica della natura..
erato79
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martedì, 01 giugno 2004, ore 21:59

giugno..è una giovane donna dal lunghi capelli neri mossi da una lieve brezza.. le sue labbra rosse, sensuali, mordono frutti maturi e avidamente li assaporano.. gli occhi screziati ridono luminosi attraverso il riverbero del sole e si adombrano se una nuvola oscura i suoi pensieri.. il sole fra breve scalderà la sua candida pelle ..l'abito estivo accarezza le linee del suo corpo e gioca con i suoi movimenti lasciando qua e là intravvederele gambe sinuose.. una donna che gioca coi colori e con la vita dipingendo ogni volta fresche armonie,  il sentimento vibra schietto attraverso la sua voce argentina e l'ilarità sbarazzina lascia il posto a un misterioso sorriso..
erato79
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martedì, 01 giugno 2004, ore 20:05

 scrittura.. questo modo dalle infinite sfaccettature che si affaccia sull'anima e che poi si riversa in musicalità, suoni che scivolano e si rincorrono giocando tra le righe di qualcosa che fluisce senza destare sospetto, denso di brividi e di sorprese inattese e piacevoli.. gioca coi sensi, con i volti, con le emozioni fino a trasportarci in un mondo che a volte ci funge da schermo, altre ci mostra la vera essenza di noi stessi.. e allora.. scriviamo.. un crescendo di sensazioni provocate da una serie di parole.. avvolgenti, conturbanti, evanescenti, sensuali.. una sensualità travolgente che ci lascia frastornati.. un turbine di pensieri si affaccia alla mente.. così la rugiada può ardere di un piacere che la rende sempre più cristallina.. così un carbone ardente può germogliare di vita e di passione.. infiniti giochi di parole possiamo inventare, eterni e fugaci.. unicamente nostri e inimitabili.. la perfezione dell'anima nell'imperfezione dell'immaginazione..
erato79
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