sabato, 30 ottobre 2004, ore 23:17
luoghi quasi selvaggi incontaminati dove le asperità delle rocce sono la caratteristica predominante di una terra dove la vita si aggrappa a una manciata di terra.. arbusti che l'estate ha arso.. una terra che sembra quasi volesse risucchiare la vita, una terra che divampa e il cui fuoco non si spegnerà mai .. eppure sotto le rocce scorre la linfa.. l'acqua.. rocce carsiche che la fanno scivolare nel cuore del nostro pianeta lasciando le genti alla disperata ricerca del bene più prezioso.. l'occhio segue un orizzonte fatto di arbusti secchi che il vento fa dondolare come una donna che non ha più nulla da chiedere, più nulla da offrire e se ne sta raggomitolata su se stessa... e poi.. poi la mano dell'uomo.. pianta per pianta, ettaro per ettaro.. una foresta intera fatta di pini marittimi, abeti.. e poi le querce.. nate spontaneamente su una terra aspra.. l'occhio di un estraneo non saprebbe veder altro che desolazione.. eppure vi è uan varietà infinita di piante che si sono adattate.. di uccelli che trovano un posto confortevole.. e sotto l'asperità che si cela il segreto di questo luogo.. la sua dolcezza..
erato79
venerdì, 29 ottobre 2004, ore 22:57
apro un cassetto della memoria, prendo il libro e ne sfoglio qualche pagina.. e la mente va a persone che per un motivo o per un altro si è perse di vista, e non si ha la possibilità di risentire coem vecchi amici.. persone che sono state importanti, con cui siamo cresciuti, ci siamo confrontati.. e i ricordi vacillano..ce ne sono alcune che si vorrebbe rivedere, risentire.. ci mancano e non potrebbero non mancarci perchè abbiamo condiviso un tratto della nostra vita costellata di gioie e di dolori, di allegre risate e di amari pianti.. incoraggiamenti e critiche..a posteriori capisci quali amicizie si avrebbe dovuto salvare, quali no.. e la malinconia di non poter recuperare il tempo perso vaga nell'anima..
erato79
venerdì, 29 ottobre 2004, ore 00:19
ulivi.. carichi dei loro frutti si flettono per sostenerne il peso.. hanno la capacità di percepire quanto possono sostenere, quanto no.. ed allora pian piano i loro fiori che in primavera sono tenui e quasi invisibili si trasformano in frutti..tra i rami carichi che a volte toccano terra ma non si spezzano.. il colore li esalta in questa stagione che par quasi una danza di colori vivaci e intensi.. intensi di sentimenti di emozioni di armonia, di vivacità..solo gli agenti atmosferici sarebbero in grado di spezzarli.. mi soffermo ad ammirarli.. ammirare una natura così densa di piccoli significati che l'occhio umano preso da mille attività a stento coglie..e poi per magia, in un attimo tutto si ferma, il pensiero si unisce alla vista, al tatto, all'olfatto, all'udito.. e così da un semplice fruscio delle foglie distogli gli occhi da te stessa e guardi ammirando quello che si cerca di trovare dentro se ma che a volte sfugge.. ed eccola lì la natura ad insegnarti da qualcosa di così naturale e reale, da qualcosa che si guarda distrattamente..e allora fondi i tuoi sensi.. e inizi a sfiorare l'ulivo, a sentirne le forme rudi e delicate..ad ammirare la sua forza in un momento dove gli altri alberi sembrano essere colti da stanchezza..e cogli un mistero cosi evidente..
erato79
domenica, 24 ottobre 2004, ore 20:55
varco il silenzio ammantato di polvere di stelle fino a giungere in un luogo nascosto agli occhi della gente, un luogo custodito nei meandri del proprio cuore che palpita d'amore.. lì conta solo la nostra voglia di amarci e di scoprirci anime che anelano all'essenza della vita.. liberi da inutili zavorre che spesso contaminano lo spendore di questa sublime armonia.. liberi solo di essere noi stessi e di poter scandagliare il nostro animo e ridestare tutta la sua fulgida luminosità..
erato79
giovedì, 21 ottobre 2004, ore 15:21
seguo pensieri e sensazioni come perdendomi in un vortice di miele e di raggi di luna..seguo il profumo della tua voce.. cielo e terra ci separano e ci accomunano.. ogni dove riflette la tua immagine luminosa..un astro che splende e che scalda chi ti circonda di armonioso ottimismo..non servono parole..si viene cullati da emozioni e sentimenti cesellati da mani esperte e fantasiose che forgiano le emozioni per diventare puro oro..
erato79
mercoledì, 20 ottobre 2004, ore 23:04
al limite della bruma passeggio... inquieto il mio sonno.. passi leggeri ovattati.. lentamente mi inabisso in una coltre che mi ricopre come un pesante macigno.. cosa fare? dove andare? vado.. non ci si può fermare.. quando qualcosa attanaglia il cuore e la mente si va avanti.. l'unico modo per affrontare e trovare uan soluzione.. e se invece ci si fermasse? dove? nei luoghi della mente per osservare quello che accade e trovare dentro di sè una soluzione.. ma alle volte fermarsi è nocivo. meglio andare avanti.. meglio costruire la soluzione che potrà un giorno far scivolare questo macigno dalla mente...
erato79
venerdì, 15 ottobre 2004, ore 22:19
il marinaio stava centellinando il suo rum quando entrò nel bar un ragazzo pensoso.. il vecchio di sottecchi lo scrutò un po' poi decise di avvicinarsi.. il giovane troppo assorto dai suoi pensieri e alzò lo sguardo solo quando il vecchio fece notare la sua presenza con un colpo di tosse. lo guardò meravigliato e interrogativo.. e il vecchio iniziò a raccontargli di una notte di tempesta.. non aveva mai visto una tempesta di quella portata.. erano da cinque giorni al largo delle isole Marshall.. il mare in quei giorni era di una calma incredibile, mai visto un mare così calmo, un'acqua tanto cristallina.. sole e un orizzonte senza fine si stagliavano in quelle meravigliose giornate.. poi d'un tratto, proprio quando meno l'aspettavamo, una tempesta, terribile.. il marinaio in vedetta fece in tempo ad avvisare ma anche così non ebbero tempo, tempo a sufficienza per prepararsi.. la nave era in subbuglio i marinai correvano per ammainare le vele e per mettere al sicuro alcuni carichi.. era un rincorrersi di urla per sentirsi, cercavo il più possibile di essere presente, di aiutare i miei amici in quel momento terribile.. ma anch’io ero in preda a una forte tempesta interiore.. la direzione che avevo scelto di seguire era sicuramente quella che più mi soddisfala ma.. eh si, nella vita c’è sempre un ma disse il vecchio marinaio.. ma, come stavo dicendo era anche fonte di dubbi, terribili.. di fronte a me si stagliava un orizzonte sconosciuto e questo non sempre mi piaceva.. e la mia burrasca interiore proprio in quei giorni infuriava.. dubbi su dubbi e non c’era nessuno che poteva estirparli tranne me stesso.. anche se avessi chiesto consiglio il mio spirito non sarebbe stato tranquillo finchè non avesse trovato la soluzione, la risposta a quello che cercavo.. ma cosa cercavo? Cosa cercavo oltre a quello che avevo, cosa si celava dietro tanto pensiero.. sai noi marinai siamo più dediti all’azione, sole mare vento e voglia di libertà.. per il momento non volevo scegliere.. eppure i nodi stavano venendo al pettine uno ad uno.. sai, anche il non scegliere è una scelta.. si lascia la nave senza timoniere e và dove il vento la conduce.. ma quanto può durare? Se la tempesta è imminente, quanto la nave potrà continuare a sopravvivere senza un comando, senza qualcuno che abbia polso, abbia la capacità di scegliere veramente.. pioveva.. le onde erano più grandi della nave.. in alcuni momenti ce la siamo davvero vista brutta.. sembrava che il mare stesse per inghiottirci da un momento all’altro.. molti erano esausti ma il comandante continuava a incitarli.. ma noi dovevamo trovare la forza per incoraggiarci da soli.. anche se facevamo affidamento sul nostro comandante, non saremmo mai partiti a bordo di una nave il cui comandante non ci convinceva, dovevamo essere in grado di trovare in noi la motivazione per non soccombere in quelle ore..
il marinaio sorseggiò il suo rum mentre il ragazzo lo guardava assorto.. dove voleva arrivare quel vecchio marinaio? Ebbene ragazzo.. la tempesta finalmente finì e noi eravamo sani e salvi.. tutti gridavamo festosi verso il comandante.. fu tutto un festeggiamento, la nave era salva, noi eravamo salvi.. ed io? anch’io ero salvo.. ancora una volta la mia pellaccia dura e la mia caparbia superarono la tempesta.. per quanto durante la tempesta ci fu un momento in cui stavo per arrendermi, decisi che non era ancora giunto il momento di farlo.. e per quanto ci si possa trovare in momenti di forte smarrimento la cosa importante è andare avanti.. non possiamo sapere il domani cosa ci riserva ma è anche compito nostro dirigerci verso quello che vogliamo ci riservi.. non credi ragazzo mio? Senza aspettare una risposta il vecchio si allontanò accendendo la sua pipa..
erato79
venerdì, 15 ottobre 2004, ore 17:51
orologi.. guardo incantata il loro continuo e immutabile moto.. un ticchettio che può accompagnarci, che scorre ora lentamente ora velocemente come se tutto il nostro vivere fosse cadenzato da una materia invisibile che ci forgia e ci trasforma nel tempo della nostra vita.. la forma la stabiliamo noi.. possiamo facilmente ciondolare per ore dietro i nostri pensieri finchè in un istante non decidiamo di passare all'azione e così il nostro ozio si trasforma in una fervida attività.. in un fervido lavorio ed il tempo improvvisamente prende un ritmo più veloce e ci incalza.. e poi.. poi ci sono i momenti in cui il tempo si ferma.. i cui momenti così belli restano indelbili nella mente.. orologi.. scandiscono un tempo scelto da noi.. orologi che per forma, grandezza, suono vivono di vita propria assieme a chi li ama e a chi li odia..
erato79
mercoledì, 13 ottobre 2004, ore 00:18
l'amore si espande mentre un dolce pensiero mi porta verso i tuoi sentieri.. mi perdo nelle note delle tue parole e dei tuoi occhi.. e scruto fiduciosa un punto del cielo, quello che mi collega a te.. seguo una via invisibile che possa condurmi fra le tue braccia per addormentarmi con le tue carezze mentre nei miei occhi il tuo sorriso sornione mi culla dolcemente in un mondo di sogni..
erato79
domenica, 10 ottobre 2004, ore 23:45
ottobre.. è una fanciulla dallo sguardo sognante e perso dietro ai suoi pensieri che culla la propria anima con melodie dolci e delicate.. ha gli occhi che scrutano il mondo avidamente e labbra che vorrebbero assaporare il sapore del mondo e della vita.. le sue dita sottili e delicate accarezzano lievemente le pagine di vecchi libri per scoprire una nuova visione dell'essere e del sentire.. guarda al futuro facendo tesoro degli istanti passati e vive il presente in costante tensione per il divenire, per la perfezione di qualcosa che forse non raggiungerà mai ma che può scoprire solo in se stessa.. ama di un amore puro, profondo e passionale l'uomo che ama e vorrebbe sembre circondarlo di attenzioni, specialmente quando è stanco in modo tale da portare un po' di sollievo alle fatiche del giorno.. è una fanciulla che riflette, agisce, vive con la voglia di amare e di sentire attorno a sè l'armonia che spesso manca nel mondo che ci circonda..
erato79
sabato, 09 ottobre 2004, ore 22:42
terra vista dal cielo.. una sensazione strana.. mai provata..e a un tratto essere avvolti da una nuvola.. densa, soffice.. e più su, sempre più su finchè le case non erano minuscoli puntini qui e lì e le grandi città punti luminosi.. di solito col nasino all'insù si guardano le stelle, il cielo, alle volte ci si sofferma su qualche aereo e ci si immagina di poter essere scrutati da occhi di persone che non si conosceranno mai.. eppure sono lì.. in alto nel cielo che osservano la terra.. e poi guardare le nuvole.. essere sopra di loro e osservarle dall'alto.. di un candore disarmante.. piacevolmente soffici.. e dalle forme più disparate.. alcune assomigliavano a dei gransi fusilli, altri ad angeli con le ali che chiacchieravano fra loro.. e a un tratto scorgere fra le nuvole anche il viso della persona più cara e importante che esista.. avidamente da un oblò, in alto, osservavo il tramonto e poi le luci delle città che illuminavano la terra.. spettacolo meraviglioso visto dall'alto.. e poi le strade illuminate come tanti filamenti dorati dalle forme più disparate.. fiori, iniziali, frecce.. e pian piano l'aereo iniziava la sua discesa, verso una meta agognata, un sogno divenuto realtà..
erato79