polvere di stelle su un velluto blu
in queste notti infuocate.
il tempo trascorso,
quello futuro, si dissolvono
attimi rifulgono
di candido stupore..
La bimba guardò il grande Uomo che visto da così in basso sembrava gigante e bussò al suo cuore.
Toc toc
Chi sei rispose il cuore e perché vieni a bussare? Sai che sei invadente e hai una gran faccia tosta.
La bimba un po’ intimidita ma coraggiosa gli chiese perché fosse così burbero e diffidente. Lei non era lì per secondi fini.
Il cuore ancora una volta la guardò ma non si decideva ad aprirle e farla entrare. La teneva lì sulla porta perché aveva bisogno di capire cosa volesse e perché si era rivolta a lui invece di cercare in altri luoghi dove forse ci sarebbe stato qualcuno più felice di farla entrare e di mostrarle tutti i confort e le ricchezze che avrebbe potuto donarle.
La bimba con il suo candore rispose che ognuno di noi è unico al mondo e si era rivolta a lui perché era affascinata dalla grandezza dell’Uomo e perché sentiva che era diverso. Diverso da tutti. Ma allo stesso tempo non capiva perché avesse blindato il suo cuore.
Il cuore rispose che forse era colpa di persone lo avevano derubato.
Perché derubato? Rispose la bimba che aveva per ogni risposta mille perché da domandare.
Smettila di chiedere il perché di ogni cosa. Nella vita non c’è sempre un motivo che ti spinge ad avere dei comportamenti. Potresti fare la psicologa dato che dietro a ogni risposta cerchi il motivo che l’ha fatta nascere. Le reazioni e azioni dell’uomo e delle persone non sempre sono chiare a se stessi.
Ma se dici questo perché allora ti sei blindato e non fai entrare nessuno?
Ci risiamo coi perché? Non potresti trovare un altro modo per dire la stessa cosa senza chiedere le ragioni. E comunque ho trovato persone che mi accusavano in continuazione per qualcosa che non avevo fatto. Dimostravo il mio affetto e non era compreso. Era come battere contro un muro senza trovare una porticina dove entrare. Forse come ora faccio io. E allora ho deciso di chiudere anch’io e alzare un muro. Si soffre di meno ma se qualcuno riesce a scalfire la corazza soffrirei il doppio perché lei sola avrebbe la chiave e avrebbe modo di ferirmi molto. Tantissimo.
Ma se qualcuna ti vuole davvero bene? Non vorrà ferirti in alcun modo.
Certo ma alle volte ci si ferisce anche senza volerlo. E le ferite di solito ce le infliggono le persone che ci vogliono più bene perché conoscono i nostri punti deboli, perché con loro siamo più vulnerabili.
E hai deciso di evitare di soffrire? Non soffri sapendo di aver creato un muro e nessuno può avvicinarsi più di una certa distanza?
Il cuore rimase in silenzio.
Alla fine disse se vuoi puoi entrare ma non ho molto da offrire in questo momento.
Forse perché è passato tanto tempo e tu stesso non ti accorgi della tua ricchezza di tutte quelle cose che puoi offrire a chi ti circonda..
Prometti di fare con attenzione?
Lo prometto ma tu devi aiutarmi anche in questo. Potrei calpestare qualcosa a cui tieni senza che me ne accorga perché ho un altro modo di pensare.. e alle volte non è semplice capire il modo di vivere di un’altra persona.
Ci vuole molta pazienza, molta tolleranza e la voglia di comprendere che per capirsi davvero bisogna essere distaccati dalle proprie credenze. Far cadere tutti i pregiudizi e ascoltare, ascoltare soppesando le parole. Pensare all’altro e non alle proprie ragioni altrimenti le ragioni della’ltro vengono offuscate dalle proprie e non si vede a una spanna dal proprio naso..
La bimba allora presa un po’ dal panico chiese: e se non fossi capace di tutto questo?
Il cuore ci pensò un attimo e poi rispose. Tutti siamo capaci di essere felici se lo vogliamo. Ma lo dobbiamo volere veramente. Tutti siamo capaci di imparare. Se non ti agiti e mantieni la calma puoi essere più lucida e non farmi del male.
E tu vorrai aprirmi totalmente il tuo cuore.
L’ho già aperto lasciandoti entrare.