è strano come alle volte sembra di osservare tutto dall'esterno.. anche te stessa.. ti guardi, guardi le persone che parlano.. modi diversi.. forse inconciliabili di vivere la vita.. l'altro si ferma spera in un futuro migliore attaccato a un posto, ad un lavoro che per me darebbe pochissimo se non nulla in merito a soddisfazioni.. e il futuro è cristallizzato.. se rimango ho la possibilità che possa essere promossa.. gli altri lavori sono a tempo determinato io ho un lavoro a tempo indeterminato.. difficile far comprendere che un contratto a tempo indeterminato non ti dà la garanzia di un lavoro per sempre.. ed io? io guardo a costruire un futuro che possa essere per me fonte di soddisfazione.. un lavoro in cui credere, dare il meglio di me e poter raggiungere una discreta autonomia.. non mi va di avere un futuro cristallizzato dove sperare che un giorno chissà possa accadere qualcosa che mi apra le porte.. le voglio aprire io (senza forzarle ;-P) ma per poter dire ho raggiunto quello che volevo raggiungere e non attendere un futuro contando su un pezzo di carta che ti assicura un qualcosa che oggi non può dirsi più sicuro..
un vecchio quaderno.. risalente all'infanzia.. lo leggo incuriosita.. e quasi non mi riconosco.. l'unica cosqa che riconosco a colpo d'occhio è la spontaneità che mi contraddistingue.. forse eccessiva in alcuni casi.. ho imparato a dosarla.. ma alle volte emerge più forte di mille dosaggi.. purtroppo però la maggior parte delle volte preferisco tacere.. a non tutti piace la spontaneità.. a non tutti piaceva vedermi sempre col sorriso ogni giorno senza che mi fosse successo nulla di straordinario.. ero solo felice.. e poi un commento, il commento di chi non sopportava il mio sorriso mi ha fatto cambiare.. sevono sorrisi di circostanza anche qui.. non sorrisi spontanei.. e allora sorrido di nascosto ai bimbi che incontro per strada e a cui è impossibile non sorridere.. un sorriso che nasce dal cuore.. e sorrido solo in un'altra occasione.. qunado parlo del mio uomo.. ma quanto vorrei tornare a sorridere con quella spontaneità dell'adolescenza... senza sorriso una persona ingrigisce.. e certo mi sento un po' più grigia rispetto a qualche anno fa..
amaranto il cielo al tramonto.. infuocato come i pensieri che si susseguino in un vortice impetuoso e che non si stancano di martellare la mia mente. un arancio intenso.. un rosso sangue che reclama con ogni forza il proprio posto. un posto che nessuno può negargli.. e il cielo dipinge frasi sfumate e nette..dai contorni ben delineati.. mentre la brezza inizia a calmare la canicola pomeridiana e preparare gli essere viventi a una serata mite e spensierata..
nuda.. denudata dalla tempesta.. dall'acqua che ha rovesciato la barca.. dal sole che ha schiaffeggiato il mio corpo fino a farne brandelli.. illusioni di una vita felice scivolano via.. scivola il candore dei sentimenti, scivola la vitalità dei giorni trascorsi insieme.. scivolano i sogni.. frantumati contro una triste realtà.. denudata da tutto lascio questo posto, il tempo per luoghi immaginari è terminato.. lascio il blog aperto.. un anno e mezzo della mia vita è racchiuso in questi frammenti di sogni e di vita.. un anno e mezzo d'amore.. passerò ogni tanto a salutarvi..
Ogni cosa ha il suo tempo
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo momento,
il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per danzare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
luglio.. è un giovane inesperto che deve ancora fare i conti con quella parte della vita che fa maturare le persone e a volte produce ferite immense, altre gioie inattese e estremamente grandi.. guarda il mondo con occhi da sognatore, i suoi occhi di un azzurro limpido, dalle ciglia nere.. incuriositi da ogni sfumatura da ogni superficie.. perchè sa, perchè immagina che sotto quella superficie si cela spesso un vulcano di ritmi condensati in espressioni da interpretare.. e può farlo solo che ha una lunga esperienza nella vita..una valanga di sensazioni di emozioni che sono lì per stravolgerlo ed avvolgerlo.. per questo si muove con cautela e spesso in due differenti livelli.. uno che legge i tratti visibili.. l'altro quelli invisibili.. eppure la sua gioventù lo fa peccare.. peccare di presunzione.. alle volte quello che più spesso gli riesce meglioè interpretare.. ma interpretando secondo i suoi modi di vedere annienta la possibilità di consocere l'alterità.. ed allora deve aprirsi, aprirsi l'ignoto, aprirsi per varcare i limiti della sua visione e abbracciarne di nuovi, di diversi di inconsueti, visioni che mai avrebbe potuto scorgere attraverso le sue interpretazioni..