venerdì, 29 luglio 2005, ore 08:45

è strano come alle volte sembra di osservare tutto dall'esterno.. anche te stessa.. ti guardi, guardi le persone che parlano.. modi diversi.. forse inconciliabili di vivere la vita.. l'altro si ferma spera in un futuro migliore attaccato a un posto, ad un lavoro che per me darebbe pochissimo se non nulla in merito a soddisfazioni.. e il futuro è cristallizzato.. se rimango ho la possibilità che possa essere promossa.. gli altri lavori sono a tempo determinato io ho un lavoro a tempo indeterminato.. difficile far comprendere che un contratto a tempo indeterminato non ti dà la garanzia di un lavoro per sempre.. ed io? io guardo a costruire un futuro che possa essere per me fonte di soddisfazione.. un lavoro in cui credere, dare il meglio di me e poter raggiungere una discreta autonomia.. non mi va di avere un futuro cristallizzato dove sperare che un giorno chissà possa accadere qualcosa che mi apra le porte.. le voglio aprire io (senza forzarle ;-P) ma per poter dire ho raggiunto quello che volevo raggiungere e non attendere un futuro contando su un pezzo di carta che ti assicura un qualcosa che oggi non può dirsi più sicuro..

erato79
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giovedì, 28 luglio 2005, ore 00:17

afa.. giornate ardenti, ai limiti del possibile.. lo sguardo si perde lungo distese.. e i campi.. tutta la natura soffre.. forse impercettibilmente.. solo uno sguardo attento può carpire questa sofferenza.. e il filo dei pensieri corre su alcune frasi sentite tempo addietro.. la puglia.. tra una cinquantina di anni.. anno più o anno meno.. diventerà un deserto.. e immagino lo scenario che potrebbe dipingersi.. dune di rocce.. arbusti secchi.. cosa fare per fermare qualcosa che l'uomo sta decidendo con le proprie mani? riguardo la distesa di alberi.. e scrollo i pensieri.. ma il problema resta.. con tutti gli altri..
erato79
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lunedì, 25 luglio 2005, ore 22:42

un vecchio quaderno.. risalente all'infanzia.. lo leggo incuriosita.. e quasi non mi riconosco.. l'unica cosqa che riconosco a colpo d'occhio è la spontaneità che mi contraddistingue.. forse eccessiva in alcuni casi.. ho imparato a dosarla.. ma alle volte emerge più forte di mille dosaggi.. purtroppo però la maggior parte delle volte preferisco tacere.. a non tutti piace la spontaneità.. a non tutti piaceva vedermi sempre col sorriso ogni giorno senza che mi fosse successo nulla di straordinario.. ero solo felice.. e poi un commento, il commento di chi non sopportava il mio sorriso mi ha fatto cambiare.. sevono sorrisi di circostanza anche qui.. non sorrisi spontanei.. e allora sorrido di nascosto ai bimbi che incontro per strada e a cui è impossibile non sorridere.. un sorriso che nasce dal cuore.. e sorrido solo in un'altra occasione.. qunado parlo del mio uomo.. ma quanto vorrei tornare a sorridere con quella spontaneità dell'adolescenza... senza sorriso una persona ingrigisce.. e certo mi sento un po' più grigia rispetto a qualche anno fa..

erato79
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domenica, 24 luglio 2005, ore 23:28

cullata da pensieri cammino su una distesa infinita dove all'orizzonte il mare col suo sciabordio perpetuo calma i cuori.. il profumo di terre ancora da scoprire e da assaporare si fa vivo e si espande nella mente..posti sconosciuti, posti in cui sono passate mille culture diverse, mille genti.. panorami che altri occhi hanno già assaporato, modi di vivere che hanno forgiato gli abitanti e che spesso attraverso u niscuglio durato secoli giungono ibridi.. e in un flusso continuo la  trasformazione non cessa.. e si resta legati alle persone.. portandole nel cuore..
erato79
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venerdì, 22 luglio 2005, ore 23:55

amaranto il cielo al tramonto.. infuocato come i pensieri che si susseguino in un vortice impetuoso e che non si stancano di martellare la mia mente. un arancio intenso.. un rosso sangue che reclama con ogni forza il proprio posto. un posto che nessuno può negargli.. e il cielo dipinge frasi sfumate e nette..dai contorni ben delineati.. mentre la brezza inizia a calmare la canicola pomeridiana e preparare gli essere viventi a una serata mite e spensierata..

erato79
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venerdì, 22 luglio 2005, ore 19:06

maschile e femminile.. uomo e donna.. nord e sud.. yin e yang.. un connubio di pensieri e di metafore che si intrecciano, si'incontrano e si scontrano lungo un percorso irto di domande e di differenze.. e l'unità, la simbiosi non potrà mai essere raggiunta da poli opposti.. si potrà solo riconoscere le differenze, l'alerità e giocare in un punto neutro.. in cui entrambi possono in qualche modo riconoscersi.. in cui nessuno perderà.. ed entrambi saranno dei vincitori..
erato79
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martedì, 19 luglio 2005, ore 14:41

oltre quello scoglio c'è l'immensità dell'oceano.. ci si deve fermare allo scoglio o scavalcarlo per tuffarsi e nuotare?
erato79
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martedì, 19 luglio 2005, ore 01:16

nuda.. denudata dalla tempesta.. dall'acqua che ha rovesciato la barca.. dal sole che ha schiaffeggiato il mio corpo fino a farne brandelli.. illusioni di una vita felice scivolano via.. scivola il candore dei sentimenti, scivola la vitalità dei giorni trascorsi insieme.. scivolano i sogni.. frantumati contro una triste realtà.. denudata da tutto lascio questo posto, il tempo per luoghi immaginari è terminato..  lascio il blog aperto.. un anno e mezzo della mia vita è racchiuso in questi frammenti di sogni e di vita.. un anno e mezzo d'amore.. passerò ogni tanto a salutarvi..

erato79
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lunedì, 18 luglio 2005, ore 23:57

 

Ogni cosa ha il suo tempo

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo momento,

il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,

un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.

Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,

un tempo per demolire e un tempo per costruire.

Un tempo per piangere e un tempo per ridere,

un tempo per gemere e un tempo per danzare.

Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,

un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

Un tempo per cercare e un tempo per perdere,

un tempo per serbare e un tempo per buttar via.

Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,

un tempo per tacere e un tempo per parlare.

Un tempo per amare e un tempo per odiare,

un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

erato79
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domenica, 17 luglio 2005, ore 22:31

irrequietezza, nervosismo, domande che affiorano alla mente e dialoghi interiori incontrollati.. perchè non vivere serenamente la propria vita, perchè interrogarsi costantemente sui propri sentimenti, sulla loro intensità, su quello che potrebbe accadere se qualcosa andasse storto.. e tutto rischiando di far soffrire la persona che per noi è la più importante della nostra vita.. forse per insicurezze, forse perchè i fantasmi del passato non ci hanno lasciati davvero e riaffiorano con più vigore ora che si affaccia un periodo felice.. o per paura di essere felici.. quante volte scappiamo dalla felicità perchè siamo noi in squilibrio, perchè non abbiamo guarito le nostre ferite, abbiamo nascosto la nostra parte più oscura dentro di noi e al suo riaffiorare ci spaventiamo.. e di certo non possiamo scaricare le nostre paure sugli altri.. e allora un periodo di quiete è necessario, per capire, per scoprire cosa vogliamo davvero..
erato79
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martedì, 12 luglio 2005, ore 22:28

confini spesso labili tra conscio ed inconscio.. tra interiorità ed esteriorità.. e le domande come flutti si riversano sulla propria anima proprio nel momento di quiete.. apparente finchè qualcosa o qualcuno non scatena delle domande sopite.. e ci si chiede se quello che si è quello che si vuole è solo effimero e caduco e si è persa l'essenza di se stessi nell'introspezione e quest'analisi abbia dato risultati opposti a quello che si voleva raggiungere.. e ci si chiede se il centro in noi stessi non sia imploso.. e lo sguardo ritorna all'esterno per vibrare di una nuova luce di rinnovato vigore di inesplorata armonia..
erato79
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martedì, 05 luglio 2005, ore 22:16

lento fluire.. naufragar delle onde su un tappeto di fiori variopinti.. e laggiù in lontananza scorgere l'azzurro, l'orizzonte.. una terra dove si assapora una lentezza millenaria.. in cui odori e sapori si fondono in un connubio alla musicalità di strumenti antichi e di danze quasi dimenticate.. ritornano con tutto il loro vigore per farci assaporare ritmi lenti.. le pause della vita assaporata con ogni senso, liberando la mente che si espande fino a varcare i confini dell'universo e si scioglie in vortici luminosi e incandescenti.. 
erato79
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domenica, 03 luglio 2005, ore 13:30

luglio.. è un giovane inesperto che deve ancora fare i conti con quella parte della vita che fa maturare le persone e a volte produce ferite immense, altre gioie inattese e estremamente grandi.. guarda il mondo con occhi da sognatore, i suoi occhi di un azzurro limpido, dalle ciglia nere.. incuriositi da ogni sfumatura da ogni superficie.. perchè sa, perchè immagina che sotto quella superficie si cela spesso un vulcano di ritmi condensati in espressioni da interpretare.. e può farlo solo che ha una lunga esperienza nella vita..una valanga di sensazioni di emozioni che sono lì per stravolgerlo ed avvolgerlo.. per questo si muove con cautela e spesso in due differenti livelli.. uno che legge i tratti visibili.. l'altro quelli invisibili.. eppure la sua gioventù lo fa peccare.. peccare di presunzione.. alle volte quello che più spesso gli riesce meglioè interpretare.. ma interpretando secondo i suoi modi di vedere annienta la possibilità di consocere l'alterità.. ed allora deve aprirsi, aprirsi l'ignoto, aprirsi per varcare i limiti della sua visione e abbracciarne di nuovi, di diversi di inconsueti, visioni che mai avrebbe potuto scorgere attraverso le sue interpretazioni..

erato79
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